Danni per intervento di Bypass
In breve. Il bypass coronarico è un intervento standardizzato, con complicanze note e previste in anticipo. Proprio per questo un esito fuori da quel quadro merita di essere esaminato: ictus, … Leggi tutto
ERRORI MEDICI
Emorragie, aritmie, scompensi cardiaci, eventi ischemici o errata somministrazione dei farmaci dopo l’intervento. Ma anche la mancata terapia riabilitativa, i mancati controlli periodici e l’inadeguata assistenza nel periodo post-operatorio ospedaliero.
Questi sono solo alcuni dei tanti problemi che possono insorgere dopo un intervento cardiochirugico, laddove siano incorsi errori medici di imprecisione o infrazioni dei protocolli d’intervento.
Parliamo di patologie cardiache (infarto, angina pectoris, aritmie, scompenso cardiaco) che rappresentano la prima causa di morte nei paesi industrializzati e richiedono spesso terapie d’urgenza per salvare la vita del paziente.
Appare dunque evidente l’importanza di una valutazione approfondita della documentazione sanitaria così da dimostrare le responsabilità dell’accaduto e quantificare con precisione il danno patito assieme a degli specialisti esperti.
Gli errori di imprecisione o le infrazioni dei protocolli d’intervento possono determinare errori cardiochirurgici. Come ottenere il risarcimento del danno?
In breve. Il bypass coronarico è un intervento standardizzato, con complicanze note e previste in anticipo. Proprio per questo un esito fuori da quel quadro merita di essere esaminato: ictus, … Leggi tutto
Le infezioni correlate all’utilizzo di dispositivi cardiaci elettronici impiantabili (CIED), ovvero pacemaker, cateteri e defibrillatori, sono uno dei rischi più gravi per il paziente che si sottopone a questo tipo … Leggi tutto
Come ottenere un risarcimento danni da infezione post operatoria negli interventi di cardiochirurgia L’infezione della ferita sternale dopo un intervento di cardiochirurgia è una complicazione molto grave, con conseguenze spesso … Leggi tutto
L’infarto del miocardio è una sindrome dovuta alla riduzione o alla completa interruzione del flusso sanguigno diretto al cuore. Se l’afflusso di sangue non viene ripristinato per tempo, il cuore … Leggi tutto
La dissezione (o dissecazione) aortica è una grave patologia cardiovascolare, molto spesso fatale, anche se rara e poco diffusa, che si riscontra soprattutto negli uomini, tra i 60 ei 70 … Leggi tutto
Il Sig. M. è morto dopo un errore durante una pericardiocentesi. La procedura ha causato una lesione al ventricolo destro, portando a un arresto cardiaco e complicanze fatali. Un’indagine ha confermato negligenza medica come causa diretta del decesso.
Un paziente di 56 anni con gravi problemi cardiaci è morto dopo un intervento di sostituzione valvolare eseguito in modo imprudente. L'ospedale è stato ritenuto responsabile per negligenza e gestione inadeguata, che hanno contribuito al decesso per scompenso emodinamico.
Un paziente di 78 anni con endocardite infettiva ha subito gravi ritardi diagnostici e chirurgici. L’intervento tardivo ha aggravato il quadro clinico, portando a insufficienza multiorgano e decesso. La struttura sanitaria è stata ritenuta responsabile per negligenza.
Un paziente con sintomi di dissezione aortica è stato dimesso senza adeguati accertamenti. Ricoverato d’urgenza il giorno dopo, la diagnosi è arrivata troppo tardi. Nonostante un intervento chirurgico, il paziente è deceduto per insufficienza multiorgano. Il ritardo nella diagnosi e nella gestione clinica ha aggravato il quadro, portando al decesso. La struttura sanitaria è ritenuta responsabile per negligenza.
Un uomo di 64 anni, con segni evidenti di infarto, non è stato trattato tempestivamente. Il mancato intervento e il ritardo diagnostico hanno portato a un arresto cardiaco fatale. La negligenza dei sanitari è stata accertata come causa del decesso.
Un signore entra in ospedale con un dolore addominale e sintomi di vomito e decede, pochi giorni dopo, per arresto cardiaco. Si evidenzierà la responsabilità medica dei sanitari che sono intervenuti in ritardo, nonostante i risultati di esami di laboratorio indicassero un possibile infarto.
Questo caso di malasanità è avvenuto in una struttura ospedaliera di Cosenza, in Calabria. Il paziente, dopo un'improvvisa sincope, si presenta al pronto soccorso dove decidono di fare un'operazione che purtroppo risulterà fatale...
Trattasi di un paziente, all’epoca dei fatti, di anni 67, che, successivamente a primo accesso al pronto soccorso ed a relativa dimissione, veniva ricoverato per dolori addominali.
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