ERRORI MEDICI

Principali errori medici in Ginecologia

Il 10% dei casi di malasanità avvengono nell’ambito dell’ostetricia / ginecologia e quelli più gravi coinvolgono i bambini naturalmente. La sindrome ipossico-ischemica non diagnosticata durante la gravidanza rappresenta il caso più importante e delicato soprattutto se porta, purtroppo, alla tetraparesi spastica del neonato.

In ambito ginecologico, ostetrico, neonatologico o pediatrico, il mancato o tardivo intervento può portare a danni anche fatali non solo per la madre ma anche per il bambino.

Errata diagnosi prenatale, diagnosi errata di malattie, omessa diagnosi di malformazione del feto, danni alla madre durante il parto, parto distocico non correttamente gestito, morte del feto o del bambino, problemi del bambino post-parto: sono solo alcune delle responsabilità mediche che possono incorrere quando si fa riferimento a un errore medico in ambito ginecologico, talvolta capaci di minare la sopravvivenza del paziente stesso.

Essendo un settore molto delicato è bene rivolgersi ad un avvocato specializzato in responsabilità medica che opera un’analisi rigorosa sui casi che gli vengono presentati e, per poter far questo, riceve il cliente con un medico, specialista della branca d’interesse, indispensabile per poter dare un parere sulla fattibilità.

Casi di errore medico in ginecologia risolti con successo

Malasanità ad Olbia: mancata diagnosi e decesso neonatale

Un neonato sviluppa una grave crisi respiratoria circa 50 minuti dopo la nascita. Nonostante i sintomi fossero compatibili con un pneumotorace iperteso, la diagnosi viene effettuata con oltre 90 minuti di ritardo, e il trattamento risulta inefficace e tardivo. Errori nella gestione dell’emergenza, l’assenza di una valutazione clinica approfondita e la ventilazione inadeguata aggravano la situazione, portando a insufficienza multiorgano e al decesso del neonato.

Risarcimento: 550.000 €

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Malasanità a Pordenone: decesso di un neonato

Un neonato con problemi renali affronta ripetuti ricoveri, ma errori medici e il ritardo nel trattare sepsi e shock settico ne aggravano le condizioni, portando al decesso. L’analisi giudiziaria conferma gravi negligenze. Grazie allo Studio Legale Sgromo, i genitori ottengono un risarcimento per malasanità.

Risarcimento: 700.000 €

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Malasanità a Cosenza: Danno da parto gemellare

Il caso in esame riguarda una gravidanza gemellare biamniotica bicoriale con nascita dei feti alla 31° settimana di gestazione, entrambi affetti da un diverso tipo di tetraparesi spastica dovuta alla paralisi cerebrale verificatasi alla nascita.

Risarcimento: 2.200.000 €

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Malasanità a Frosinone: neonato e danni neurologici

Un neonato a Frosinone ha subito danni neurologici irreversibili per errori e ritardi nella gestione neonatale. Ritardi nell'intubazione, terapia inadeguata e un approccio ventilatorio errato hanno causato gravi complicazioni. La responsabilità della struttura sanitaria è stata confermata per negligenza.

Risarcimento: 500.000 €

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Malasanità ad Avellino: morte per asfissia perinatale

Una donna alla 34ª settimana di gravidanza è stata ricoverata a Solofra per perdite ematiche, ma la gestione è stata gravemente inadeguata. I sanitari non hanno monitorato correttamente il benessere fetale, sottovalutando i rischi e ritardando interventi cruciali come il parto cesareo anticipato. Dopo un travaglio mal gestito, il neonato è nato in condizioni critiche ed è morto poco dopo. Le consulenze tecniche hanno confermato gravi negligenze e responsabilità dei sanitari.

Risarcimento: 410.000 €

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Malasanità a Ancona: danni da asfissia neonatale

Una paziente ricoverata per parto indotto subisce gravi complicazioni per negligenza medica. Il neonato, infatti, nasce con asfissia e danni cerebrali. Vengono solleva dubbi sulla gestione ospedaliera che dimostreranno il nesso causale tra l'errore medico e i danni riportati dal bimbo.

Risarcimento: 811.000 €

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Malasanità a Pavia: taglio cesareo e decesso

Questo tragico caso di malasanità riguarda una paziente, deceduta dopo un parto cesareo d'urgenza a causa di emorragia e negligenza medica. La famiglia si è rivolta allo Studio Legale Sgromo per far giustizia su un decesso che poteva essere evitato...

Risarcimento: 651.000 €

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Malasanità a Rimini: parto ed Asfissia perinatale

Il caso riguardante la Sig.ra Y., nell’ambito della responsabilità medica e del risarcimento del danno, rientra nelle casistiche più gravi della medicina legale. Si tratta infatti della nascita di una bambina che ha riportato un’invalidità che l’accompagnerà per tutta la vita.

Risarcimento: 2.000.000 €

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Malasanità a Bolzano: ritardo nel parto cesareo

La paziente, incinta alla 36° settimana di gestazione, si recava presso l’Ospedale di Bolzano dove veniva sottoposta ad esame cardiotocografico e dal quale il CTG risultava tendenzialmente tachicardiaco sul versante fetale, con scarsi movimenti del feto...

Risarcimento: 1.400.000 €

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Malasanità a Rimini: grave danno neonatologico

Gravidanza caratterizzata da placenta previa centrale ed emorragie frequenti. La signora S. ha necessità di partorire in una struttura ospedaliera che possa intervenire tempestivamente al fine di tutelare la salute della madre e del bambino. 

Risarcimento: 1.350.000 €

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