ERRORI MEDICI

Principali errori medici in Pronto Soccorso

Nonostante la comprovata capacità e professionalità dei medici che operano al Pronto Soccorso, può accadere che a causa di disorganizzazione o di eccessivi carichi di lavoro vengano commesso un errore medico, nella diagnosi e/o nel trattamento.

Chi arriva al pronto soccorso ha bisogno di cure adeguate e tempestive e già la rapidità d’intervento può rappresentare un fattore fondamentale per prevenire rischi assolutamente evitabili.

E quindi problematiche come le seguenti possono diventare un danno indelebile per il paziente, fino a metterne in pericolo la vita stessa.

I principali errori medici in pronto soccorso sono:

  • Mancanza di personale
  • Attribuzione errata del codice di priorità.
  • Attese troppo lunghe
  • Diagnosi sbagliate
  • Trattamenti errati
  • Mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie
  • Strumenti diagnostici inadeguati e/o obsoleti
  • Defibrillatore non funzionante
  • Ritardi nel trasporto in ambulanza
  • Dimissioni troppo frettolose
  • Mancanza di mezzi e attrezzature per il trattamento

Va perciò accertata la responsabilità dell’accaduto e quantificato con precisione il danno patito, avvalendosi di professionisti abituati a muoversi in questo settore.

Casi di errore medico in pronto soccorso risolti con successo

Malasanità a Bergamo: sindrome aortica non diagnosticata

Il Signor G.T., 49 anni, si è recato il 10 dicembre presso il Pronto Soccorso di un ospedale in provincia di Bergamo lamentando un forte dolore toracico. Nonostante fosse noto un precedente clinico di stenosi aortica, i sanitari si sono focalizzati sull’ipotesi di sindrome coronarica acuta, compromettendo la possibilità di sopravvivenza del paziente.

Risarcimento: 550.000 €

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Malasanità a Roma: Omissioni su Encefalite Erpetica

Una diagnosi errata e un ritardo nella terapia antivirale hanno portato al decesso della Sig.ra L. in un ospedale di Roma. La paziente, inizialmente trattata per polmonite, soffriva in realtà di encefalite erpetica, scoperta troppo tardi. I familiari hanno ottenuto un risarcimento di 480 mila euro per malasanità.

Risarcimento: 480.000 €

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Malasanità a Cosenza: decesso per arresto cardiaco

Un paziente, dimesso dal pronto soccorso con una diagnosi errata, è morto per arresto cardiaco. L'ospedale è stato ritenuto responsabile per negligenza, in particolare per la mancata esecuzione di un elettrocardiogramma, che avrebbe potuto evitare il decesso. I familiari hanno avviato un'azione per ottenere risarcimento.

Risarcimento: 400.000 €

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