
Malasanità ad Avellino: morte per asfissia perinatale
Una donna alla 34ª settimana di gravidanza è stata ricoverata a Solofra per perdite ematiche, ma la gestione è stata gravemente inadeguata. I sanitari non hanno monitorato correttamente il...
Con l'espressione "caso di malasanità" si fa riferimento ad una situazione in cui si evidenzia la responsabilità medica o di una struttura sanitaria che ha causato un danno a qualcuno. La malasanità, quindi, è riconducibile al comportamento negligente del medico nei confronti di un paziente leso.
A chi rivolgersi per denunciare un caso di malasanità? È sempre meglio rivolgersi ad un avvocato esperto in malasanità. Lo Studio Legale Sgromo oggi è accreditato nel settore della tutela delle vittime degli errori medici, come una delle strutture più importanti d'Italia e oltre 20 anni di esperienza su cause di risarcimento per errore medico.
Seguiamo esclusivamente casi di decessi e gravi invalidità legati alla malasanità. In questa pagina riportiamo alcuni casi seguiti in cui i nostri clienti hanno ottenuto un giusto risarcimento di malasanità per l'errore medico subito.
CASI TRATTATI

Una donna alla 34ª settimana di gravidanza è stata ricoverata a Solofra per perdite ematiche, ma la gestione è stata gravemente inadeguata. I sanitari non hanno monitorato correttamente il...

Un neonato è deceduto in un ospedale della Liguria dopo un parto distocico mal gestito. Un'indagine ha evidenziato negligenze mediche, tra cui la mancata esecuzione di un cesareo nonostante...

A Catanzaro, una paziente muore per errori medici e ritardi dopo l'impianto di un pacemaker. Complicanze non gestite, tra cui perforazioni cardiache e l'uso errato di farmaci, hanno aggravato la...
Di seguito è possibile leggere le recenti cause vinte per malasanità da parte dello Studio Legale Sgromo, suddivise per specializzazione medica affrontata, comprensive della somma ottenuta per il risarcimento del danno da errore medico.
Ginecologia
Malasanità neonatale a Monza: ritardo diagnostico causa invalidità permanente. Sentenza record di 4,6 milioni.
Ginecologia
Sentenza di malasanità nel parto a Massa: riconosciuto un grave danno biologico permanente da mancata esecuzione del taglio cesareo. Risarcimento di 3.600.000 €.
Ginecologia
Il caso in esame riguarda una gravidanza gemellare biamniotica bicoriale con nascita dei feti alla 31° settimana di gestazione, entrambi affetti da un diverso tipo di tetraparesi spastica dovuta alla paralisi cerebrale verificatasi alla nascita.
Ginecologia
Il caso riguardante la Sig.ra Y., nell’ambito della responsabilità medica e del risarcimento del danno, rientra nelle casistiche più gravi della medicina legale. Si tratta infatti della nascita di una bambina che ha riportato un’invalidità che l’accompagnerà per tutta la vita.
Chirurgia
La Sig.ra T., anestesista 35enne, subisce gravi danni neurologici irreversibili dopo un parto presso un ospedale di Milano. I sintomi, ignorati per oltre 24 ore, hanno ritardato la diagnosi di sindrome della cauda equina. L'ospedale è stato riconosciuto responsabile.
Ginecologia
La paziente, incinta alla 36° settimana di gestazione, si recava presso l’Ospedale di Bolzano dove veniva sottoposta ad esame cardiotocografico e dal quale il CTG risultava tendenzialmente tachicardiaco sul versante fetale, con scarsi movimenti del feto...
Ginecologia
Gravidanza caratterizzata da placenta previa centrale ed emorragie frequenti. La signora S. ha necessità di partorire in una struttura ospedaliera che possa intervenire tempestivamente al fine di tutelare la salute della madre e del bambino.
Chirurgia
Tra il 6 e l’8 aprile, presso un noto ospedale di Genova, si è consumato un grave caso di malasanità che ha portato alla morte di una signora di 81 anni. Una vicenda dolorosa che, secondo i consulenti tecnici e le risultanze giudiziarie, si sarebbe potuta evitare con una diagnosi più attenta e un intervento tempestivo.
Ginecologia
La vicenda occorsa riguarda un caso di errore medico, determinato dalla grave imperizia e negligenza dei sanitari che seguivano la gravidanza ed il parto della Sig. ra S.V.
Ginecologia
Un caso di malpractice medica in una clinica pugliese ha portato a gravi danni cerebrali in una neonata a causa di monitoraggio inadeguato e assistenza carente durante il parto...
Ginecologia
Le alterazioni del battito cardiaco fetale e l'arresto della progressione della parte presentata avrebbero richiesto un taglio cesareo d'urgenza così da prevenire un danno cerebrale ipossi-ischemico.
Ginecologia
I sanitari della struttura, facente parte dell’ASL TO 4, assistevano la Sig. ra S. nel corso della gravidanza e del parto, causando al piccolo S. gravi lesioni cerebrali.
Chirurgia
Questa drammatica vicenda riguarda il Sig. P., vittima di negligenza sanitaria: inizialmente diagnosticato con gastrite e sospetta celiachia, è successivamente deceduto per perforazione intestinale, shock settico e insufficienza respiratoria...
Anestesiologia
Accaduto presso l'azienda ospedaliera integrata di Verona, rappresenta la storia di un ragazzo che si rivolge alla predetta struttura per una operazione laser agli occhi.
Anestesiologia
In data 16 dicembre, il signor Tommaso D, settantenne affetto da un moderato ritardo mentale, viene ricoverato presso un ospedale di Rieti. La diagnosi riportata è "artrosi localizzata primaria ginocchio".…
Infettivologia
Sentenza per malasanità a Roma: Un paziente anziano ricoverato a Roma per riabilitazione contrae un’infezione ospedaliera e, nonostante la terapia antibiotica, muore. Il Tribunale riconosce la responsabilità della struttura e concede il risarcimento di 971.219 € ai familiari.
Neurochirurgia
Questa è la vicenda del Sig. T, di anni 66, diabetico in terapia insulinica, che nel mese di ottobre presentava un quadro caratterizzato da alcuni episodi di confusione e assenza,…
Chirurgia
Una signora di 77 anni, ricoverata inizialmente per dolore addominale in un ospedale romano, è deceduta a causa della mancata somministrazione di profilassi antitrombotica nonostante presentasse tre fattori di rischio evidenti. Un'indagine ha accertato la responsabilità dell'ospedale...
Neurochirurgia
Una 38enne sottoposta a intervento chirurgico complesso in un ospedale di Torino ha subito danni neurologici permanenti a causa di una cannula tracheostomica ostruita e non adeguatamente controllata...
Chirurgia
La Sig. P., 38 anni appena compiuti, si ricoverava il 5 novembre presso l’azienda ospedaliera della sua città per essere sottoposta ad un importante e necessario intervento di asportazione dell’esofago…
Neurochirurgia
Trattasi del decesso di una giovane paziente, all’epoca dei fatti di anni 37, sottoposta ad intervento di asportazione di voluminoso neurinoma dell’angolo ponto-cerebellare, presso il PTV.
Cardiochirurgia
Questo caso di malasanità è avvenuto in una struttura ospedaliera di Cosenza, in Calabria. Il paziente, dopo un'improvvisa sincope, si presenta al pronto soccorso dove decidono di fare un'operazione che purtroppo risulterà fatale...
Infettivologia
Il Sig. C. dopo un calvario di continui, estenuanti ed inutili interventi chirurgici seguiti dalla contrazione di gravissime infezioni di tipo nosocomiale, decedeva nel reparto di neurochirurgia del P.U. I di R..
Neurochirurgia
Una bambina di otto mesi è morta in un ospedale della Calabria dopo un intervento neurochirurgico complicato da gravi errori medici. Problemi nella gestione della pressione, un’estubazione accidentale e ritardi nei soccorsi hanno aggravato il quadro clinico fino al coma irreversibile. Le indagini hanno rivelato negligenze da parte dello staff medico...
Chirurgia
La Sig.ra F, di anni 58 e in buona salute, da un anno presentava digestione lenta e laboriosa, distensioni addominali, nausea, dolori addominali e dispesia ipostenica. Nel mese di maggio…
Ginecologia
Una paziente ricoverata per parto indotto subisce gravi complicazioni per negligenza medica. Il neonato, infatti, nasce con asfissia e danni cerebrali. Vengono solleva dubbi sulla gestione ospedaliera che dimostreranno il nesso causale tra l'errore medico e i danni riportati dal bimbo.
Chirurgia
Una signora affetta da morbo di Crohn subisce intervento per ernia ombelicale. Un'infezione da Stafilococco aureo non viene gestita correttamente: la protesi infetta non viene rimossa, causando fistola enterocutanea e complicazioni.
Pronto Soccorso
La Sig.ra M. accedeva, in data 5 agosto, al presidio di Primo Soccorso Territoriale (PSAUT) per un dolore addominale e vomito alimentare e, a seguito della visita medica, le viene…
Anestesiologia
Evento occorso presso la ASL 1 A.-S.-L. Trattasi di una paziente, all’epoca dei fatti, di anni 26, che portava avanti una gravidanza regolare, sottoponendosi a i comuni esami ematochimici, alle visite…
Ginecologia
Un neonato è deceduto in un ospedale della Liguria dopo un parto distocico mal gestito. Un'indagine ha evidenziato negligenze mediche, tra cui la mancata esecuzione di un cesareo nonostante segnali di sofferenza fetale.
Chirurgia
Un paziente decede presso un ospedale di Como, dopo complicanze post-operatorie per calcolosi. Le accuse di negligenza medica e l'azione legale per ritardi e diagnosi tardive portano a un risarcimento di 750 mila euro.
Chirurgia
A Campobasso, una CPRE non necessaria ha provocato una pancreatite fatale in una paziente, portandola al decesso. L’ospedale è stato riconosciuto responsabile per negligenza e mancata informazione sui rischi. Gli eredi hanno ottenuto un risarcimento per malasanità.
Chirurgia
Una donna, ricoverata in un ospedale di Caltanissetta, decede per complicanze post-angioplastica, a causa di negligenza medica per diagnosi tardive, monitoraggio insufficiente e dosaggio errato di farmaci...
Chirurgia
ll Sig. I. muore per shock settico ed emorragia interna dopo un intervento intestinale in un ospedale di Napoli. Errori medici e diagnosi tardive aggravano le complicanze. Lo Studio Legale Sgromo dimostra la negligenza sanitaria, ottenendo per la famiglia un risarcimento.
Ginecologia
Un neonato con problemi renali affronta ripetuti ricoveri, ma errori medici e il ritardo nel trattare sepsi e shock settico ne aggravano le condizioni, portando al decesso. L’analisi giudiziaria conferma gravi negligenze. Grazie allo Studio Legale Sgromo, i genitori ottengono un risarcimento per malasanità.
Chirurgia
Un paziente, dopo essersi recato in un ospedale di Roma con vomito ematico, viene dimesso senza diagnosi adeguata. Il ritardo nelle cure e le negligenze mediche portano a un esito tragico in rianimazione...
Ginecologia
Questa storia di malasanità riguarda riguarda la nascita prematura del bambino, nato con segni di ipotonia, tenuto in terapia intensiva per alcuni giorni e deceduto in uno stato di shock settico e insufficienza multiorgano.
Oncologia
Un uomo è deceduto a seguito di un tumore retroperitoneale non diagnosticato durante un ricovero in una Casa di Cura a Roma. Nonostante esami sospetti, non furono disposti approfondimenti né controlli. Il Tribunale ha accertato la responsabilità della struttura sanitaria e riconosciuto al figlio un risarcimento di oltre 795.000 euro.
Ginecologia
Questo tragico caso di malasanità riguarda una paziente, deceduta dopo un parto cesareo d'urgenza a causa di emorragia e negligenza medica. La famiglia si è rivolta allo Studio Legale Sgromo per far giustizia su un decesso che poteva essere evitato...
Neurochirurgia
La signora K., ricoverata a Bergamo per convulsioni e cefalea, è deceduta dopo un intervento inutile. La vera causa, una trombosi venosa non diagnosticata, è emersa solo dopo. Il Tribunale ha riconosciuto la negligenza medica e condannato l’ospedale a un risarcimento per malasanità.
Infettivologia
Un paziente, ricoverato presso un ospedale di Frosinone, viene ricoverato per un sospetto ictus cerebrale e muore dopo alcuni giorni a causa di errori diagnostici e terapeutici, con ritardi nella gestione di un’emorragia e un’infezione nosocomiale fatale.
Anestesiologia
La signora F., di anni 78, si sottoponeva all’intervento programmato di lobectomia superiore destra più linfoadenectomia ilare e mediastinica per trattare una neoformazione al lobo superiore del polmone destro. L’intervento…
Chirurgia
In questa vicenda di malasanità a Bologna, l'errore diagnostico di neoplasia pancreatica porta a un intervento chirurgico invasivo ma anche evitabile. Sfortunatamente, la pancreatite autoimmune non riconosciuta compromette la qualità di vita del paziente.
Infettivologia
Questo caso di malasanità, avvenuto a Sassari racconta di gravi negligenze mediche. Nello specifico di una profilassi antibiotica inadeguata e di una mancata gestione di obesità e fumo che hanno portato a infezioni e danni permanenti.
Anestesiologia
Il Sig. P. di Vicenza, ricoverato per occlusione intestinale, è deceduto durante un intervento a causa della mancata decompressione intestinale pre-operatoria. La negligenza dei sanitari, che non hanno drenato il ristagno gastro-enterico, ha portato a un risarcimento di 600 mila euro.
Chirurgia
Una donna di 60 anni è deceduta a Milano dopo una colecistectomia laparoscopica a causa di gravi ritardi diagnostici e omissioni post-operatorie. Nonostante i segnali di sofferenza epatica e le complicanze evidenti, gli interventi chirurgici sono stati tardivi e insufficienti. L'autopsia ha rivelato lesioni epatiche e anomalie non identificate durante il trattamento. La gestione negligente e l'assenza di diagnosi tempestive hanno aggravato le condizioni della paziente, portando al decesso.
Chirurgia
Il decesso di un paziente è stato causato da gravi complicanze post-operatorie. Ritardi diagnostici, mancata ileostomia protettiva ed errori chirurgici hanno aggravato le condizioni cliniche, portando a peritonite, sepsi e peggioramento progressivo. Gli esperti hanno attribuito la responsabilità ai sanitari per negligenza e gestione inadeguata.
Chirurgia
A Torino, un paziente è deceduto dopo una colecistectomia d’urgenza segnata da errori chirurgici e gravi negligenze. L’assenza di tecniche essenziali, ritardi nella conversione a laparotomia e una gestione post-operatoria inadeguata hanno causato complicazioni gravi, tra cui shock settico, portando al tragico esito. La struttura sanitaria è stata ritenuta responsabile per la gestione negligente.
Pronto Soccorso
Il 24 settembre, alle 11 del mattino circa, il Sig. G. comincia a lamentare un forte dolore toracico ad intermittenza. In seguito a discussione familiare, considerato che il disturbo non…
Neurochirurgia
Un paziente di 39 anni è morto a causa di un aneurisma cerebrale non trattato in modo tempestivo. Ritardi nell'intervento e nella terapia medica hanno causato un ictus e un'emorragia cerebrale fatale. La responsabilità dei sanitari per negligenza e imperizia è stata confermata.
Pronto Soccorso
Il Signor G.T., 49 anni, si è recato il 10 dicembre presso il Pronto Soccorso di un ospedale in provincia di Bergamo lamentando un forte dolore toracico. Nonostante fosse noto un precedente clinico di stenosi aortica, i sanitari si sono focalizzati sull’ipotesi di sindrome coronarica acuta, compromettendo la possibilità di sopravvivenza del paziente.
Ginecologia
Un neonato sviluppa una grave crisi respiratoria circa 50 minuti dopo la nascita. Nonostante i sintomi fossero compatibili con un pneumotorace iperteso, la diagnosi viene effettuata con oltre 90 minuti di ritardo, e il trattamento risulta inefficace e tardivo. Errori nella gestione dell’emergenza, l’assenza di una valutazione clinica approfondita e la ventilazione inadeguata aggravano la situazione, portando a insufficienza multiorgano e al decesso del neonato.
Chirurgia
Il Sig. L. B., 76 anni, veniva sottoposto ad un intervento di adenomectomia prostatica trans-vescicale, dovuto ad una iperplasia della prostata, con conseguente ostruzione delle vie urinarie, presso il Policlinico Tor Vergata di Roma...
Infettivologia
Questa storia di malasanità riguarda un signore a cui viene diagnosticato un linfoma linfoblastico in stadio avanzato. In seguito la trattamento chemioterapico, però, il paziente contrae un’infezione da Klebsiella pneumoniae multiresistente e decede per shock settico.
Chirurgia
A Catanzaro, una paziente muore per errori medici e ritardi dopo l’impianto di un pacemaker. Complicanze non gestite, tra cui perforazioni cardiache e l’uso errato di farmaci, hanno aggravato la situazione. Grazie allo Studio Legale Sgromo, i familiari ottengono un risarcimento di 530.000 €.
Infettivologia
l Sig. E., ricoverato a Torino per gravi complicanze respiratorie, ha subito un intervento chirurgico con gravi irregolarità, tra cui una resezione non programmata del colon e un monitoraggio post-operatorio insufficiente. Dopo infezioni multi-resistenti e sepsi severa, è deceduto per insufficienza respiratoria acuta. Accertata la negligenza medica, la famiglia ha ottenuto un risarcimento per malasanità.
Cardiochirurgia
Il Sig. M. è morto dopo un errore durante una pericardiocentesi. La procedura ha causato una lesione al ventricolo destro, portando a un arresto cardiaco e complicanze fatali. Un’indagine ha confermato negligenza medica come causa diretta del decesso.
Ginecologia
Un neonato a Frosinone ha subito danni neurologici irreversibili per errori e ritardi nella gestione neonatale. Ritardi nell'intubazione, terapia inadeguata e un approccio ventilatorio errato hanno causato gravi complicazioni. La responsabilità della struttura sanitaria è stata confermata per negligenza.
Chirurgia
Questa è la storia di un signore che, a seguito di un intervento chirurgico e di complicazioni post-operatorie non adeguatamente gestite, decede per shock settico...
Ginecologia
Il caso riguarda il parto della sig.ra C. che alla 40^ settimana e 5 gg di gestazione, a causa dell’insorgenza di sintomatologia caratterizzata da contrazioni uterine e perdite ematiche, si recava presso il P.S. dell’Ospedale di Marino.
Chirurgia
La signora G. è stata dimessa con una diagnosi errata di enterite virale, nonostante sintomi gravi. Dopo il ritorno in ospedale, una occlusione intestinale è stata diagnosticata troppo tardi. L’intervento d’urgenza ha rivelato un infarto intestinale, ma il mancato monitoraggio ha portato al decesso evitabile. Il Presidio Ospedaliero è stato ritenuto responsabile per negligenza. Gli eredi hanno ottenuto un risarcimento di € 492.225,59 grazie allo Studio Legale Sgromo.
Pronto Soccorso
Una diagnosi errata e un ritardo nella terapia antivirale hanno portato al decesso della Sig.ra L. in un ospedale di Roma. La paziente, inizialmente trattata per polmonite, soffriva in realtà di encefalite erpetica, scoperta troppo tardi. I familiari hanno ottenuto un risarcimento di 480 mila euro per malasanità.
Chirurgia
Un paziente ricoverato per un ematoma splenico è stato sottoposto a un intervento invasivo senza diagnosi certa, causando gravi complicanze. Errori diagnostici e gestione inadeguata hanno aggravato le condizioni cliniche, portando al decesso. La responsabilità dell'ospedale è stata attribuita a negligenza e mancato rispetto delle Linee Guida.
Neurochirurgia
I sanitari della struttura sottoponevano il sig. Ge. affetto da Sindrome di Arnold – Chiari tipo I, ad intervento di “laminectomia di C1 con associata craniectomia sub-occipitale e plastica durale”.
Infettivologia
Una paziente di 77 anni, ricoverata per una frattura al femore, ha sviluppato gravi complicanze post-operatorie. Ritardi diagnostici e terapeutici hanno aggravato la situazione, portando a infezioni, sepsi e insufficienza multiorgano. Nonostante i trattamenti, la paziente è deceduta, evidenziando gravi carenze nella gestione sanitaria.
Chirurgia
Un paziente ricoverato a Frosinone per colangite acuta ha subito gravi ritardi diagnostici e omissioni terapeutiche. Nonostante i segni evidenti di deterioramento clinico, la mancanza di esami tempestivi e l’assenza di un trattamento adeguato hanno portato a uno shock settico e al decesso. Il caso evidenzia gravi carenze nella gestione medica e responsabilità per malasanità.
Neurochirurgia
R. N., un ragazzo di appena 19 anni, a causa di forti cefalee persistenti da mesi, stante l’inefficacia delle terapie applicate, si recava presso il P.S. di Ci. Ca., ove gli veniva prescritta nuova terapia.
Neurochirurgia
La storia del Sig. F. è quella di un intervento chirurgico culminato in un decesso. L'asportazione dell'astrocitoma ha portato a complicanze respiratorie, infezione (sepsi) e morte del paziente...
Cardiochirurgia
Un paziente di 56 anni con gravi problemi cardiaci è morto dopo un intervento di sostituzione valvolare eseguito in modo imprudente. L'ospedale è stato ritenuto responsabile per negligenza e gestione inadeguata, che hanno contribuito al decesso per scompenso emodinamico.
Ginecologia
Una donna alla 34ª settimana di gravidanza è stata ricoverata a Solofra per perdite ematiche, ma la gestione è stata gravemente inadeguata. I sanitari non hanno monitorato correttamente il benessere fetale, sottovalutando i rischi e ritardando interventi cruciali come il parto cesareo anticipato. Dopo un travaglio mal gestito, il neonato è nato in condizioni critiche ed è morto poco dopo. Le consulenze tecniche hanno confermato gravi negligenze e responsabilità dei sanitari.
Neurochirurgia
Una paziente, dopo un intervento per lombalgia, ha sviluppato complicanze gravi a causa di una perforazione del colon diagnosticata in ritardo, portando a sepsi e decesso. Il caso sottolinea ritardi diagnostici e criticità nella gestione post-operatoria.
Anestesiologia
Questa vicenda di malasanità, avvenuta in un ospedale calabrese, a Cosenza, riguarda una donna che entra in Pronto Soccorso con un dolore addominale e muore per ischemia intestinale. Lo Studio Sgromo dimostrerà il nesso tra errore medico e decesso della paziente...
Chirurgia
l Sig. F. è deceduto due mesi dopo il ricovero per complicanze post-operatorie legate a una gestione errata della stipsi e a trattamenti inappropriati. L’ospedale è stato ritenuto responsabile per negligenza medica, e la famiglia ha ottenuto un risarcimento di €400.000 grazie allo Studio Legale Sgromo.
Pronto Soccorso
Un paziente, dimesso dal pronto soccorso con una diagnosi errata, è morto per arresto cardiaco. L'ospedale è stato ritenuto responsabile per negligenza, in particolare per la mancata esecuzione di un elettrocardiogramma, che avrebbe potuto evitare il decesso. I familiari hanno avviato un'azione per ottenere risarcimento.
Neurochirurgia
Questa è la storia della Sig.ra Giovanna L. che, in seguito ad un intervento chirurgico per scoliosi, subisce un'invalidità significativa che la costringe sulla sedia a rotelle. Si dimostrerà la responsabilità medica nelle procedure di intervento...
Cardiochirurgia
Un paziente di 78 anni con endocardite infettiva ha subito gravi ritardi diagnostici e chirurgici. L’intervento tardivo ha aggravato il quadro clinico, portando a insufficienza multiorgano e decesso. La struttura sanitaria è stata ritenuta responsabile per negligenza.
Neurochirurgia
Un paziente con disturbi bipolari e sindrome psicorganica muore per il ritardo nella diagnosi e nel trasferimento in terapia intensiva. Nonostante sintomi gravi, le omissioni sanitarie si rivelano fatali. L’AUSL viene ritenuta responsabile e i familiari ottengono un risarcimento di 385.060 euro.
Chirurgia
Una paziente di 72 anni, con sintomi gastrointestinali, viene dimessa dal pronto soccorso con diagnosi di stato ansioso senza esami adeguati. Poche ore dopo, il peggioramento porta a un arresto cardiocircolatorio. Ricoverata d’urgenza, viene operata per perforazione gastrica e peritonite settica, ma muore il giorno successivo. Il caso evidenzia una condotta sanitaria negligente e una dimissione intempestiva.
Neurochirurgia
Un uomo con sintomi neurologici è stato dimesso due volte dal pronto soccorso senza adeguati accertamenti. Ricoverato successivamente in un altro ospedale, gli è stato diagnosticato un ictus ischemico. Il ritardo nella diagnosi ha aggravato il danno, portando a invalidità permanente. L’ospedale è stato ritenuto responsabile per negligenza medica.
Infettivologia
Un paziente con colecistite acuta ha subito un intervento tardivo, aggravando il quadro clinico con infezioni e shock settico, portando al decesso. La perizia ha confermato la negligenza dei sanitari e la responsabilità dell’ospedale.
Cardiochirurgia
Un signore entra in ospedale con un dolore addominale e sintomi di vomito e decede, pochi giorni dopo, per arresto cardiaco. Si evidenzierà la responsabilità medica dei sanitari che sono intervenuti in ritardo, nonostante i risultati di esami di laboratorio indicassero un possibile infarto.
Neurochirurgia
Il Sig. L., un uomo di 80 anni in buone condizioni di salute, si è rivolto a una Casa di Cura a Firenze per la rimozione di un adenoma ipofisario, nonostante i neurochirurghi di Roma avessero escluso la necessità di un intervento. Dopo l’operazione, sono insorte gravi complicanze, tra cui rinoliquorrea e pneumocefalo, aggravate da una gestione post-operatoria inadeguata. Il progressivo deterioramento clinico ha portato al decesso il 15 maggio. Il Tribunale ha riconosciuto errori e negligenze nella gestione del caso, ottenendo per i familiari un risarcimento di 350.000 euro.
Cardiochirurgia
Un paziente con sintomi di dissezione aortica è stato dimesso senza adeguati accertamenti. Ricoverato d’urgenza il giorno dopo, la diagnosi è arrivata troppo tardi. Nonostante un intervento chirurgico, il paziente è deceduto per insufficienza multiorgano. Il ritardo nella diagnosi e nella gestione clinica ha aggravato il quadro, portando al decesso. La struttura sanitaria è ritenuta responsabile per negligenza.
Cardiochirurgia
Un uomo di 64 anni, con segni evidenti di infarto, non è stato trattato tempestivamente. Il mancato intervento e il ritardo diagnostico hanno portato a un arresto cardiaco fatale. La negligenza dei sanitari è stata accertata come causa del decesso.
Ginecologia
I sanitari non eseguivano alcuna ecografia ostetrica, al fine della valutazione della biometria fetale, e omettevano la diagnosi di macrosomia fetale che avrebbe suggerito il parto cesareo.
Cardiochirurgia
Trattasi di un paziente, all’epoca dei fatti, di anni 67, che, successivamente a primo accesso al pronto soccorso ed a relativa dimissione, veniva ricoverato per dolori addominali.
Infettivologia
Una paziente ricoverata per una frattura al femore ha sviluppato un'infezione post-operatoria non adeguatamente trattata. Le complicanze infettive hanno richiesto più interventi e terapie antibiotiche, ma la situazione è peggiorata con sepsi e insufficienza renale acuta. Il ritardo nei trattamenti e la gestione inadeguata dell'infezione hanno contribuito al decesso. La struttura ospedaliera è ritenuta responsabile per negligenza medica.
Infettivologia
Questo caso di malasanità, avvenuto in un ospedale di Palermo, riguarda il decesso di una paziente per sepsi polmonare, a seguito di una grave infezione respiratoria. Si dimostrerà in questo caso la responsabilità della struttura ospedaliera...
Neurochirurgia
Trattasi di un caso di “grave paraparesi con sindrome della cauda e sindrome depressiva importante causata dalle gravi limitazioni verificatesi in qualità di esiti stabilizzati”.
Ginecologia
A causa di un'errata interpretazione delle mammografie, che hanno portato a un peggioramento della malattia, una donna è deceduta. La paziente avrebbe potuto avere una probabilità di sopravvivenza a cinque anni del 98%...
Chirurgia
Una paziente riceve una diagnosi errata di linfoma di Hodgkin e inizia una terapia ABVD inappropriata. Solo mesi dopo emerge la vera patologia: un linfoma a grandi cellule B del mediastino, ma il ritardo nelle cure porta a esiti fatali. La negligenza della struttura viene confermata.
Infettivologia
Un paziente operato per adenocarcinoma gastrico è morto dopo gravi complicanze causate da errori chirurgici, tra cui una resezione pancreatica non necessaria. L’autopsia ha confermato il nesso tra negligenza medica e decesso. La struttura ospedaliera è ritenuta responsabile.
Chirurgia
Una signora di 80 anni viene ricoverata per colica epatica ed operata per la ricostruzione della via biliare. Il decorso post-operatorio, però, è stato segnato da gravi complicazioni che portano al decesso della paziente.
Chirurgia
Un signore, ricoverato in un note ospedale romano per vari problemi di salute, subisce un intervento chirurgico all'ernia. Purtroppo, però, alcuni errori medici e delle complicanze post-intervento portano al decesso del paziente.
Chirurgia
Il Sig. B. si è presentato in pronto soccorso con un ernia inguinale bilaterale per cui veniva programmata un'operazione chirurgica. Purtroppo però l'intervento avviene in estremo ritardo e il paziente muore in ospedale...
Ginecologia
È accaduto presso: l’Ospedale di Vibo Valentia-Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia. La vicenda ha colpito la famiglia P. al termine della gravidanza della Sig. ra A.R.M..
Chirurgia
La sig.ra Claudia D., di 49 anni, entrava d'urgenza in un noto ospedale di Roma il 29 settembre in codice giallo con un dolore pelvico bilaterale e stranguria (minzione lenta…
Neurochirurgia
Il caso riguarda una paziente con cefalea cronica, sottoposta a un intervento neurochirurgico errato che ha aggravato i sintomi. Nonostante ulteriori operazioni, la sua condizione è peggiorata, compromettendo la qualità della vita. Le perizie medico-legali evidenziano responsabilità sanitaria per negligenza e imperizia, portando alla richiesta di un accertamento tecnico preventivo per il risarcimento.
Ginecologia
Trattasi di shock emorragico materno e morte perinatale in una paziente, che veniva ricoverata con diagnosi di travaglio di parto, con contrazioni forti protrattesi per circa 12 ore.
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CASI DI MALASANITÀ RISOLTI CON SUCCESSO
Con l’espressione “caso di malasanità” si fa riferimento ad una situazione in cui si evidenzia la responsabilità medica o di una struttura sanitaria che ha causato un danno a qualcuno. La malasanità, quindi, è riconducibile al comportamento negligente del medico nei confronti di un paziente leso.
A chi rivolgersi per denunciare un caso di malasanità? È sempre meglio rivolgersi ad un avvocato esperto in malasanità.
Lo Studio Legale Sgromo oggi è accreditato nel settore della tutela delle vittime degli errori medici, come una delle strutture più importanti d’Italia e oltre 20 anni di esperienza su cause di risarcimento per errore medico.
Seguiamo esclusivamente casi di decessi e gravi invalidità legati alla malasanità. In questa pagina riportiamo alcuni dei casi in cui i nostri clienti hanno ottenuto un giusto risarcimento di malasanità per l’errore medico subìto.
Di seguito è possibile leggere le recenti cause vinte per malasanità da parte dello Studio Legale Sgromo, suddivise per specializzazione medica affrontata, comprensive della somma ottenuta per il risarcimento del danno da errore medico.
Una donna alla 34ª settimana di gravidanza è stata ricoverata a Solofra per perdite ematiche, ma la gestione è stata gravemente inadeguata. I sanitari non hanno monitorato correttamente il benessere fetale, sottovalutando i rischi e ritardando interventi cruciali come il parto cesareo anticipato. Dopo un travaglio mal gestito, il neonato è nato in condizioni critiche ed è morto poco dopo. Le consulenze tecniche hanno confermato gravi negligenze e responsabilità dei sanitari.
Un paziente, ricoverato presso un ospedale di Frosinone, viene ricoverato per un sospetto ictus cerebrale e muore dopo alcuni giorni a causa di errori diagnostici e terapeutici, con ritardi nella gestione di un’emorragia e un’infezione nosocomiale fatale.
Un paziente operato per adenocarcinoma gastrico è morto dopo gravi complicanze causate da errori chirurgici, tra cui una resezione pancreatica non necessaria. L’autopsia ha confermato il nesso tra negligenza medica e decesso. La struttura ospedaliera è ritenuta responsabile.
Un paziente con colecistite acuta ha subito un intervento tardivo, aggravando il quadro clinico con infezioni e shock settico, portando al decesso. La perizia ha confermato la negligenza dei sanitari e la responsabilità dell’ospedale.
Una paziente ricoverata per una frattura al femore ha sviluppato un’infezione post-operatoria non adeguatamente trattata. Le complicanze infettive hanno richiesto più interventi e terapie antibiotiche, ma la situazione è peggiorata con sepsi e insufficienza renale acuta. Il ritardo nei trattamenti e la gestione inadeguata dell’infezione hanno contribuito al decesso. La struttura ospedaliera è ritenuta responsabile per negligenza medica.
Questo caso di malasanità, avvenuto in un ospedale di Palermo, riguarda il decesso di una paziente per sepsi polmonare, a seguito di una grave infezione respiratoria. Si dimostrerà in questo caso la responsabilità della struttura ospedaliera…
Un caso di malpractice medica in una clinica pugliese ha portato a gravi danni cerebrali in una neonata a causa di monitoraggio inadeguato e assistenza carente durante il parto…
Un neonato sviluppa una grave crisi respiratoria circa 50 minuti dopo la nascita. Nonostante i sintomi fossero compatibili con un pneumotorace iperteso, la diagnosi viene effettuata con oltre 90 minuti di ritardo, e il trattamento risulta inefficace e tardivo. Errori nella gestione dell’emergenza, l’assenza di una valutazione clinica approfondita e la ventilazione inadeguata aggravano la situazione, portando a insufficienza multiorgano e al decesso del neonato.
Un neonato con problemi renali affronta ripetuti ricoveri, ma errori medici e il ritardo nel trattare sepsi e shock settico ne aggravano le condizioni, portando al decesso. L’analisi giudiziaria conferma gravi negligenze. Grazie allo Studio Legale Sgromo, i genitori ottengono un risarcimento per malasanità.
Un neonato è deceduto in un ospedale della Liguria dopo un parto distocico mal gestito. Un’indagine ha evidenziato negligenze mediche, tra cui la mancata esecuzione di un cesareo nonostante segnali di sofferenza fetale.