I Batteri Ospedalieri più pericolosi e resistenti
I batteri ospedalieri causano infezioni nosocomiali spesso resistenti agli antibiotici. Analisi dei principali patogeni, dei rischi e dei dati in Italia.
ERRORI MEDICI
Le infezioni ospedaliere, problema ormai noto e mai risolto, rientrano assolutamente nei casi di errori medici e più in generale nell’ambito della malasanità.
Possono esserci infezioni causate da agenti patogeni che attaccano il soggetto nelle prime 72 ore di permanenza all’interno della struttura ospedaliera, infezioni causate da un’errata o imprecisa disinfezione del sito chirurgico ed infezioni dovute a complicanze post-operatorie.
Viene stimato che il 60% circa dei casi potrebbe essere prevenuto con una adesione alle indicazioni delle linee guida di prevenzione e si tratta, purtroppo, di patologie spesso gravi e resistenti ai trattamenti che, anche quando non portano al decesso, incidono negativamente ed in modo permanente sullo stato di salute del paziente, sullo stile di vita.
Quali tipi di infezioni si contraggono in ospedale e quando è possibile richiedere il risarcimento del danno? Affidati a chi è esperto nel settore
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Risarcimento danni per errore medico nei casi di SIRS La SIRS o Sindrome da risposta infiammatoria sistemica, è un insieme di sintomi che l’organismo presenta nel momento in cui risponde … Leggi tutto
In breve. La sepsi è una disfunzione d’organo potenzialmente fatale causata da una risposta eccessiva e disordinata dell’organismo a un’infezione. I primi segni sono febbre o ipotermia, battito accelerato, respiro … Leggi tutto
In breve. Le infezioni nosocomiali, oggi chiamate infezioni correlate all’assistenza (ICA), sono infezioni contratte durante un ricovero o un percorso di cura e non presenti né in incubazione al momento … Leggi tutto
Le infezioni del sito chirurgico (SSI) si possono verificare nella ferita a seguito di un intervento. Sono una delle cause più comuni di infezioni, seconde solo a quelle urinarie. La … Leggi tutto
Sentenza per malasanità a Roma: Un paziente anziano ricoverato a Roma per riabilitazione contrae un’infezione ospedaliera e, nonostante la terapia antibiotica, muore. Il Tribunale riconosce la responsabilità della struttura e concede il risarcimento di 971.219 € ai familiari.
l Sig. E., ricoverato a Torino per gravi complicanze respiratorie, ha subito un intervento chirurgico con gravi irregolarità, tra cui una resezione non programmata del colon e un monitoraggio post-operatorio insufficiente. Dopo infezioni multi-resistenti e sepsi severa, è deceduto per insufficienza respiratoria acuta. Accertata la negligenza medica, la famiglia ha ottenuto un risarcimento per malasanità.
l Sig. F. è deceduto due mesi dopo il ricovero per complicanze post-operatorie legate a una gestione errata della stipsi e a trattamenti inappropriati. L’ospedale è stato ritenuto responsabile per negligenza medica, e la famiglia ha ottenuto un risarcimento di €400.000 grazie allo Studio Legale Sgromo.
Un neonato con problemi renali affronta ripetuti ricoveri, ma errori medici e il ritardo nel trattare sepsi e shock settico ne aggravano le condizioni, portando al decesso. L’analisi giudiziaria conferma gravi negligenze. Grazie allo Studio Legale Sgromo, i genitori ottengono un risarcimento per malasanità.
Una signora affetta da morbo di Crohn subisce intervento per ernia ombelicale. Un'infezione da Stafilococco aureo non viene gestita correttamente: la protesi infetta non viene rimossa, causando fistola enterocutanea e complicazioni.
Un paziente con colecistite acuta ha subito un intervento tardivo, aggravando il quadro clinico con infezioni e shock settico, portando al decesso. La perizia ha confermato la negligenza dei sanitari e la responsabilità dell’ospedale.
Un paziente operato per adenocarcinoma gastrico è morto dopo gravi complicanze causate da errori chirurgici, tra cui una resezione pancreatica non necessaria. L’autopsia ha confermato il nesso tra negligenza medica e decesso. La struttura ospedaliera è ritenuta responsabile.
Una paziente di 77 anni, ricoverata per una frattura al femore, ha sviluppato gravi complicanze post-operatorie. Ritardi diagnostici e terapeutici hanno aggravato la situazione, portando a infezioni, sepsi e insufficienza multiorgano. Nonostante i trattamenti, la paziente è deceduta, evidenziando gravi carenze nella gestione sanitaria.
Una paziente ricoverata per una frattura al femore ha sviluppato un'infezione post-operatoria non adeguatamente trattata. Le complicanze infettive hanno richiesto più interventi e terapie antibiotiche, ma la situazione è peggiorata con sepsi e insufficienza renale acuta. Il ritardo nei trattamenti e la gestione inadeguata dell'infezione hanno contribuito al decesso. La struttura ospedaliera è ritenuta responsabile per negligenza medica.
Questa storia di malasanità riguarda un signore a cui viene diagnosticato un linfoma linfoblastico in stadio avanzato. In seguito la trattamento chemioterapico, però, il paziente contrae un’infezione da Klebsiella pneumoniae multiresistente e decede per shock settico.
Un signore, ricoverato in un note ospedale romano per vari problemi di salute, subisce un intervento chirurgico all'ernia. Purtroppo, però, alcuni errori medici e delle complicanze post-intervento portano al decesso del paziente.
Un paziente, ricoverato presso un ospedale di Frosinone, viene ricoverato per un sospetto ictus cerebrale e muore dopo alcuni giorni a causa di errori diagnostici e terapeutici, con ritardi nella gestione di un’emorragia e un’infezione nosocomiale fatale.
Questo caso di malasanità, avvenuto a Sassari racconta di gravi negligenze mediche. Nello specifico di una profilassi antibiotica inadeguata e di una mancata gestione di obesità e fumo che hanno portato a infezioni e danni permanenti.
Questo caso di malasanità, avvenuto in un ospedale di Palermo, riguarda il decesso di una paziente per sepsi polmonare, a seguito di una grave infezione respiratoria. Si dimostrerà in questo caso la responsabilità della struttura ospedaliera...
La signora F., di anni 78, si sottoponeva all’intervento programmato di lobectomia superiore destra più linfoadenectomia ilare e mediastinica per trattare una neoformazione al lobo superiore del polmone destro. L’intervento…
Il Sig. C. dopo un calvario di continui, estenuanti ed inutili interventi chirurgici seguiti dalla contrazione di gravissime infezioni di tipo nosocomiale, decedeva nel reparto di neurochirurgia del P.U. I di R..
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