CASO De L. –V.– Tribunale di Frosinone – AUSL F

Evento occorso presso la AUSL F.
Trattasi di un paziente, all’epoca dei fatti, di anni 67, che,successivamente a primo accesso al pronto soccorso ed a relativa dimissione, veniva ricoverato per dolori addominali. Dimesso dopo appena due ore, veniva nuovamente ricoverato il giorno successivo con codice giallo.Dopo poche ore dal ricovero decedeva a seguito di arresto cardio-circolatorio causato da shock emorragico da rottura di aneurisma dissecante dell’aorta addominale.
Nel caso di specie, sarebbe stato opportuno procedere ad un approfondito esame clinico, ad accertamento strumentale ecografico. Il corrispondente ritardo diagnostico e terapeutico comprometteva le possibilità di sopravvivenza post-chirurgica del paziente, provocandone l’exitus avvenuto per rottura aneurismatica con emorragia intraperitoneale e shock emorragico.
Individuata in sede di ctu ex art. 696 bis c.p.c. la responsabilità civile dei sanitari dell’ AUSL F., in relazione a quanto occorso al sig. De L., depositata la relazione, considerata la mancata volontà conciliativa della struttura, veniva iscritto ricorso ex art. 702 bis c.p.c..
La struttura in conseguenza di quanto individuato dal consulente tecnico d’ufficio, in sede di ATP, ovvero che le chance di sopravvivenza, anche in presenza di una condotta professionale corretta sarebbero state comunque del 50%, trattandosi di una patologia di particolare gravità, offriva a titolo di risarcimento del danno subito la somma complessiva di  350.000€.

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