Caso Caiazzo – Ostetricia

Risarcimento del danno neonatologico per mancata diagnosi di Placenta Previa

La signora S. porta avanti una gravidanza caratterizzata da placenta previa centrale con emorragie frequenti, per questo necessità di partorire in una struttura ospedaliera che possa intervenire tempestivamente al fine di tutelare la salute della madre e del bambino.

 

 

La diagnosi di placenta previa centrale (che si presenta quando si osserva una placenta bassa, sopra l’apertura della cervice) viene a mancare e il parto avviene a sole 28 settimane.

Il neonato presenta gravi problematiche con diagnosi di tetraparesi spastica  dovuta alla prolungata ipossia cerebrale (mancanza di ossigeno nei tessuti) causata dal distacco della placenta e rottura dell’utero. La conseguenza di tutto ciò è un’invalidità del 100%.

Nonostante il feto sia nato a 28 settimane, quindi fortemente prematuro, è stata comunque riconosciuta la responsabilità dei medici per il 50% del danno.

Grazie alle competenze del medico ginecologo di nostra fiducia, del nostro medico legale ed all’impegno degli avvocati esperti in malasanità dello Studio Legale Sgromo siamo riusciti ad ottenere un risarcimento di 1.350.000€.

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